È stato presentato il 26 marzo alla Casa della Conoscenza nell’ambito del primo appuntamento dell’edizione 2026 di Politicamente Scorretto, diffusa con iniziative ed eventi nel corso di tutto l’anno.
In coerenza con il rinnovato format della rassegna Politicamente Scorretto, l’Amministrazione comunale ha scelto di segnare con chiarezza una discontinuità rispetto alle edizioni precedenti, introducendo un nuovo logo.
Si tratta di un segno grafico più dinamico, riconoscibile e contemporaneo: un logo accattivante e colorato, pensato anche come una vera e propria mascotte, capace di adattarsi con facilità a diversi contesti e linguaggi, dalla stampa ai social, fino al merchandising.
Il concept nasce da un’immagine semplice e potente: la piazza come luogo di confronto, dove le persone esprimono liberamente le proprie idee, spesso attraverso cartelli con messaggi diretti ed efficaci. A questa visione si affianca un altro simbolo universale delle manifestazioni pubbliche: il megafono, emblema della volontà di prendere parola e di amplificarla.
Da questo incontro prende forma il nuovo logo: un megafono che si fa figura, diventa quasi umano, e sostiene il cartello con la scritta “Politicamente Scorretto”.
Un elemento distintivo è rappresentato da un dettaglio volutamente “fuori asse”: sia il megafono sia la “S” di Scorretto sono rovesciati. Una scelta non casuale, che richiama l’identità stessa della rassegna: quella di guardare la realtà da prospettive diverse, di mettere in discussione le narrazioni più diffuse e di andare controcorrente.
Politicamente Scorretto continua così a essere uno spazio di approfondimento e confronto critico, grazie al contributo di giornalisti, scrittori, magistrati, giuristi, docenti, studenti e studentesse, e di tutte le persone che cercano la verità senza accontentarsi di spiegazioni semplici.
Guarda la registrazione dell’appuntamento del 26 marzo 2026 dal titolo Economia libera: imprese senza usura né racket, con la partecipazione del giornalista Giovanni Tizian, del sindaco Matteo Ruggeri, degli assessori Concetta Bevacqua e Andrea Gurioli e della Consulta per la Legalità.


















