Martedì 1 dicembre 2026 alle ore 21.00 alla Casa per la Pace “La Filanda” (via Canonici Renani, 8 – Casalecchio di Reno) proiezione del documentario Techplomacy di Susanne Kovács (Danimarca – 2026 – 93′).
Quinto appuntamento della rassegna Mondovisioni, organizzata da CineAgenzia e il settimanale Internazionale, che presenta ogni anno alcuni dei più appassionanti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati dai maggiori festival.
L’evento si inserisce nel nuovo format della rassegna Politicamente Scorretto che, a partire dal 2026, prevede appuntamenti distribuiti lungo tutto l’anno.
In un mondo digitale in gran parte senza regole, dove dilagano fake news e contenuti creati dall’intelligenza artificiale, una giovane donna danese viene nominata ambasciatrice per la tecnologia, con un mandato globale. A soli 33 anni, Anne Marie Engtoft Meldgaard si trova ad affrontare le aziende più potenti del mondo, cercando di promuovere regolamentazione, responsabilità e diritti digitali, rappresentando il governo danese nei forum di governance globale. Tutto, dalla democrazia alla libertà di espressione alla coesione sociale, è messo sotto pressione dalle nuove tecnologie e dai social network, il cui impatto trascende i confini nazionali e le legislazioni politiche. In questo scenario senza precedenti la Danimarca è stata il primo paese al mondo a nominare un’ambasciatrice specifica per la tecnologia, ma in questo ruolo Meldgaard deve destreggiarsi in un campo minato di interessi di parte. Le è stato affidato il compito di lavorare, dalla sua nuova “ambasciata” nella Silicon Valley, per i valori che caratterizzano una società aperta e liberale, e Meldgaard ha un piano per il cambiamento e il futuro che vorrebbe. Deve però confrontarsi con forze immensamente potenti che scrivono le proprie regole, i cui flussi di capitali e di dati contrastano il desiderio di un futuro democratico e umano. Ora con l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ogni progresso fatto rischia di essere azzerato: andiamo senza speranza verso un “far west” digitale?
Proiezione in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.


















