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Politicamente Scorretto
Dal 2005 una sfida civile e culturale al servizio della verità e della giustizia


Politicamente Scorretto è stato ideato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Casalecchio di Reno con la collaborazione dello scrittore Carlo Lucarelli, e dal 2005, con una serie di appuntamenti trasmessi anche in diretta web, dà voce – da un territorio, quello di Bologna e provincia, ferito da stragi spesso impunite, complotti mai svelati, segreti di Stato ancora coperti – a quell'Italia che non dimentica, a quei cittadini che chiedono, ora e sempre, giustizia.
Non è un "festival", ma un progetto culturale, perché crede che la cultura sia l'unica arma degna di una società civile per affermare i valori di giustizia e di solidarietà. Per questo Politicamente Scorretto nelle varie edizioni, attraverso i linguaggi della letteratura, del cinema, del teatro, della musica, del video-reportage, delle mostre, della comunicazione e del giornalismo, ha creato occasioni e spunti di dibattito sulle più tormentate vicende dalla nostra storia repubblicana. 

Dai felici incontri con l'associazione Avviso Pubblico - Enti Locali e Regioni contro mafie e corruzione contro le mafie e con Libera - Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie di Don Luigi Ciotti è nata una proficua e duratura collaborazione, che affonda le radici nella comune attenzione alla memoria delle tante vittime di mafia e al protagonismo delle giovani generazioni per gettare un ponte tra il Sud del Paese, che subisce i condizionamenti delle mafie, e il Nord in cui sempre più frequenti sono le loro infiltrazioni.
Dal 2015, Politicamente Scorretto è realizzato con il co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna, tramite gli accordi di programma previsti dalle L.R. 3/2011 e 18/2016 per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e la promozione della legalità, a riconoscimento dell'importanza del progetto come momento di riflessione culturale della comunità regionale su questi temi.

Politicamente Scorretto
ha vissuto in questi anni grazie alla preziosa collaborazione di Carlo Lucarelli, al quale durante l'edizione 2009 è stata conferita la cittadinanza onoraria di Casalecchio di Reno, e si nutre della passione civile e delle competenze dei tanti ospiti (oltre 800 dal 2005 al 2019) che hanno animato sempre gratuitamente oltre 300 iniziative. Tra i tanti, ricordiamo gli scrittori Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Valerio Massimo Manfredi, Michela Murgia, Lidia Ravera, Tahar Ben Jelloun, Wu Ming; i magistrati Anna Cànepa, Giancarlo Caselli, Gherardo Colombo, Nicola Gratteri, Giuseppe Pignatone, Giuseppe Ayala; i testimoni dell'impegno civile e politico Rita Borsellino, don Luigi Ciotti, Enzo Ciconte, Nando Dalla Chiesa, Mimmo Lucano, Pierpaolo Romani; i giornalisti Lirio Abbate, Gianni Barbacetto, Attilio Bolzoni, Piero Colaprico, Enrico Deaglio, Concita De Gregorio, Stefano Feltri, Peter Gomez, Roberto Morrione, Gianluigi Nuzzi, Sergio Rizzo, Sandro Ruotolo, Fiorenza Sarzanini, Luca Telese, Giovanni Tizian; gli attori Peppe Servillo, Ascanio Celestini, Peppino Mazzotta, Giulio Cavalli e le attrici Simona Cavallari, Cristina Comencini, Lella Costa, Ottavia Piccolo; i musicisti Eugenio Finardi, Frankie HI-NRG MC, Luca Carboni, Parto delle Nuvole Pesanti; gli sportivi Renzo Ulivieri e Damiano Tommasi.
"Madrina" di Politicamente Scorretto è stata, fin dalla prima edizione e fino alla sua scomparsa nel 2016, Pina Maisano Grassi, figura in prima linea nella promozione della legalità nel mondo imprenditoriale, istituzionale e della società civile, per questo insignita nel 2011 della cittadinanza onoraria di Casalecchio di Reno.
Sono inoltre stati ospiti di Politicamente Scorretto nel 2012 l'allora Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri e nel 2016 l'allora Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, importanti presenze istituzionali a testimoniare la valenza nazionale assunta negli anni dalla rassegna.

In questi anni Politicamente Scorretto ha lanciato diverse iniziative pubbliche. Nel 2009 ha promosso la campagna "Nei forzieri della mafia un tesoro per la cultura" per chiedere che una parte dei beni confiscati alla criminalità venisse destinata alla cultura; nel 2011 è stato lanciato un appello al Governo per il ripristino del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, che la legge di stabilità aveva sensibilmente ridotto.

Il pubblico appassionato e attento, spesso giovane, è via via cresciuto nelle varie edizioni, scegliendo di anno in anno le modalità sempre più interattive dei nuovi media per seguire incontri e dibattiti: oltre a circa 50.000 presenze complessive, vanno contati gli oltre 60.000 bambine e bambini che in questi anni sono stati coinvolti nel Primo Piatto della Legalità (iniziativa organizzata nelle mense scolastiche), gli oltre 100.000 accessi unici al sito web, gli oltre 3.200 fan della pagina Facebook, gli oltre 400 follower dell'account Twitter, del profilo Instagram e del canale YouTube.

 

     Con il contributo di Regione ER